Il Sacro nel Suono e il Suono nel Sacro di ognuno di noi

Argomento spinoso.E difficile. Perché scriverne, quindi?Non certo pensando di avere verità o certezze per le mani, bensì per ricordare a me stessa di riflettere sempre molto bene sulla percezione che ho, che do e che accolgo di uno stesso suono se solo mi sposto ad ascoltarlo da un differente punto di vista. Sto leggendo e studiando molto del sacro nel suono e del suono nel sacro.Ci sono libri che ti trasportano dalla Mesopotamia ai giorni nostri nel giro di un centinaio di pagine, lasciandoti solo in un’arena di porte da aprire in tutta la sua circonferenza.“Solo” non perché non ci sia nessun altro in quello stesso posto.“Solo” perché il viaggio sulle tracce del suono o della voce selvaggia è un viaggio certamente condivisibile ma che richiede una buona parte di tragitto in solitaria.In un profondo ascolto di sé stessi, prima ancora di ciò o chi che ci circondi.Inoltre, non vi è un punto di partenza definito, quindi ognuno di noi è libero di cominciare dalla porta che preferisce. Non esiste un senso logico universale nella ricerca di un approccio che soddisfi la propria esigenza di “suono” e di “sacro”: esistono condivisioni e conoscenze, libri da leggere, cerchi cui partecipare, sperimentazioni, passi in avanti e poi indietro.Ma non credo si possa scegliere e decidere chi abbia la visione corretta in assoluto e chi quella scorretta in assoluto.Un approccio…

Punti di Vista Musifavoleggianti

In questi ultimi giorni ho partecipato ad una masterclass di canto sui Colori della Voce, un incontro formativo tecnico e pratico sviluppato in un contesto di tecnica del mix di matrice speech level singing. Ho avuto modo di confrontarmi con molte persone fin qui a proposito di tecniche vocali ed impostazioni corrette e scorrette, così nella mia testa va formandosi un’ idea, come una statua che spunta da un blocco di pietra, giorno dopo giorno, lezione dopo lezione e seminario dopo seminario.

Silenziose Ispirazioni

“Perché siamo così spaventati di arrenderci, di lasciar andare e liberare la nostra voce?Perché siamo trattenuti nel passato, nella nostra identità, in quello che stiamo facendo, in quello che abbiamo e in quello che possediamo.Siamo trattenuti da quello che crediamo di essere.Siamo trattenuti nelle abitudini e nelle credenze negative.Siamo trattenuto da ciò che è sicuro e da ciò che già sappiamo e crediamo.Abbiamo paura dell’ignoto sebbene sia il luogo dove dimora Dio.” K.Schelde Queste parole, nella loro semplicità, mi hanno colpita per la verità che raccontano.Credo che alcuni percorsi sulla vocalità siano un richiamo al sacro dentro e fuori di noi perché educano profondamente all’ascolto ed al silenzio.Sviluppare la capacità di ascoltare implica imparare a stare fermi, a stare nel qui e ora centrati nel proprio presente.Il mio percorso di studio è (ri)partito da qui perché prima di liberare la voce bisogna percepire il luogo ed il modo in cui si genera il nostro suono.Bisogna cercare o creare le relazioni fra corpo, voce e anima che partono dal basso, dai piedi, dal centro coccigeo, dalle nostre radici rosse e per farlo serve sapersi ascoltare.

2017 Cerchi Concentrici

Quest’anno è pieno di novità per me e tra queste ce n’è una davvero speciale. A Febbraio mi sono trovata a cena con Carmen Cangiano, a discutere dei rispettivi percorsi ed interessi in ambito di ricerca musicale e abbiamo deciso di provare a concretizzare una volontà comune ad entrambe: portare il Circle Singing nella nostra provincia come appuntamento mensile. Cominciamo dunque un percorso insieme, fatto di musica e pace, con la volontà di riunire sempre più persone e far sì che ci si aggreghi fra comunità sonore delle nostre zone (ma speriamo non solo).Noi ci crediamo con tutto il cuore e non abbiamo fretta, prendiamo ciò che arriva ringraziando per ogni nuova idea o possibilità e speriamo, con il tempo, di poter crescere tutti insieme. Ho disegnato il logo per il sito, ti piace? 🙂 Sono immensamente grata per questo progetto che mi consente di amplificare i miei studi ed i miei esperimenti così che il mio percorso continui ad arricchirsi.Spero che i prossimi anni mi conducano in posti meravigliosi dentro e fuori di me, in totale abbandono alla voce selvaggia. Se non hai mai visto un Circle Singing ti lascio un video molto suggestivo che spiega, senza nemmeno una parola, il potere della Musica in Cerchio:

Respirare l’Orizzonte

“Connessione“. Una parola potente e solida che si ripete, si ripete e si ripete lungo il sentiero che si snoda in bilico tra voce e anima, parola che spesso è spunto di riflessione.Mentre camminavo nei miei amati campi e respiravo questa piacevole aria simil-primaverile, mi sono persa in alcuni pensieri.L’orizzonte libero, con il cielo a perdita d’occhio mi rigenerano ogni volta che esco a passeggiare, come fossero dispense infinite di energia a disposizione di chiunque. Il lavoro sulla propria voce è fatto di tappe interconnesse fra loro, sto cercando di elaborare una mappa da mostrarti così che possa farti capire cosa intendo.Durante il viaggio mi trovo spesso, spessissimo a confronto con questa parola ed ogni volta mi stupisco dell’enorme lavoro che si celi dietro ad un semplice concetto. L’unione che presuppone la connessione non si limita ad essere un contatto, bensì una fusione quanto più consapevole di molteplici processi che avvengono più o meno consciamente dentro di noi.Come in una matrioska la connessione interessa il respiro e da esso si muove circolarmente includendo in questa spirale tutta una serie di meccanismi fisici e mentali che, equilibrandosi, generano il canto e l’espressione libera.Così come per connessione intendiamo la straordinaria capacità di danzare la voce in ogni suo “registro” -termine da usare con le pinze-  ed ogni suo colore, tanto per connessione intediamo la sensibilità propriocettiva che ci consente di sentire e muovere respiro…

Spogliati con lei

Se mi conosci da un po’, sai che fino a qualche anno fa ero una supercriticona, rompipalle e tendente al “io invece, io però, io di solito…” Se ancora sei mio amico/a, starai notando un po’ di differenze da allora (in positivo spero, ah ah)…molto merito della musica, che ha accompagnato passo passo tutto il mio cammino”lavori-in-corso”interiore. Da quando ho cominciato a credere di poter diventare una cantante, leggere libri di canto e musica, e deciso di prendere le mie sporadiche e indisciplinate lezioni da una meravigliosa donna quale Carmen Cangiano, molte cose sono cambiate. Perché, meraviglia delle meraviglie, per come lo sto vivendo io oggi,il canto parte dall’ascolto.