Meravigliosa opera di Nikki Marie Smith
Meravigliosa opera di Nikki Marie Smith

Mettiamo un paio di carte in tavola, ti va?

Io non sono una nata e cresciuta a pane e rock,
non ho passato l’adolescenza tra concerti e spartiti,
non sono cresciuta sgolandomi fra sigarette e birre medie,
non ho mai fatto headbanging sotto un palco e nemmeno in macchina da sola,
e no, non sono mai stata al Gods of Metal.

Oh!!
Sono una cantante improvvisata e ora lo sai.

Ho sempre cantato sotto la doccia o in macchina, al lavoro, salendo le scale, cucinando, pulendo casa, correndo, camminando, facendo la spesa, portando fuori il cane, in viaggio in metropolitana, insomma sempre e comunque.

Ma appartengono a quella categoria di persone che non solo non hanno mai pensato di darsi alla musica, ma che che addirittura pensavano di non essere nemmeno in grado di farlo.

Quindi entro in un ambiente a me pressoché sconosciuto, facendolo in un’età in cui tanti ci sono già da abbastanza tempo da esserne quasi annoiati.

E guardo questo mondo con gli occhi di una bambina probabilmente, stupendomi di alcune cose, ignorandone molte altre e soprattutto non vergognandomi di questo, nonostante molte persone facciano del proprio meglio per farmi notare quanto sia “inadeguata”.

Non tutti nasciamo e cresciamo con le idee chiare su ciò che vorremo fare ed essere nella vita.

E in questi anni in cui ho riordinato le mie carte, cominciato a credere in me e deciso ciò che sia o non sia importante nella mia vita, mi sono scontrata con così tanti punti di vista differenti che ho finito per collezionare un po’ di confusione e di paura.

Paura di perdere solo tempo ed energia, paura di non essere più in tempo per fare le cose fatte bene, paura di non riuscire, di essere troppo “vecchia”, di non riuscire a mettermi in gioco, paura che chi si prodighi per darmi dell’ inadeguata non abbia poi così torto…

Bene, oggi penso che:

non mi importa minimamente di avere 30 anni e non più 20;
non mi importa delle persone che mi reputano “indietro” solo perché non ho mai fatto un soundcheck decente e non sapevo fino a qualche mese fa che uno dei miei microfoni usasse la phantom;
non mi importa di chi mi dice che il cantante non è un musicista e che per definirmi tale dovrei almeno suonare uno strumento e ormai sono troppo vecchia per imparare;
non mi importa che le ragazzine di 16 anni mi passino di un’ottava emmezza in estensione, quando io devo scaldare la voce altrimenti gratto la marcia;
non mi importa di non avere il bagaglio musicale dei miei coetanei, ci sto lavorando;
e soprattutto non mi importa se qualcuno che abbia troppa paura di sognare mi dia contro solo perché a 30 anni non ho perso la voglia di farlo e non mi vergogno di essere ciò che sono.

Quindi che ne dici se:

cominciassimo a non considerare più una persona “in tempo” o non “in tempo”;
cominciassimo a non giudicare una persona solo per l’esperienza o l’inesperienza in un campo, ma ci limitassimo a provare a capire che non tutti abbiamo o abbiamo avuto le stesse possibilità;
cominciassimo a dare suggerimenti o fare critica costruttiva anziché giudicare e sentenziare;
cominciassimo a ricordare il sapore che i sogni lasciano sulla punta della lingua…?

Tu hai un sogno?

E questo sogno lo insegui da sempre, lo stai inseguendo ora o hai ancora paura di farlo e lo lasci in un cassetto?

Bene, posso darti un consiglio che non vuole essere un consiglio?

Guardati allo specchio, guardati allo specchio e dì a te stesso ad alta voce:
IO HO QUESTA VITA TRA LE MANI E VOGLIO VIVERLA!!

E fregatene di chi ti dirà che stai solo perdendo tempo, o che non hai più l’età per farlo.

Buon sogno a tutti!

V

P.S. A proposito di bagaglio musicale, suggerimenti e link sono sempre graditi, io ascolto di tutto e amo scoprire nuove voci…
Al solito mail e commenti sono facili soluzioni di comunicazione:
gattoverdeacqua@gmail.com


Stasera ti lascio con un brano scoperto stasera stessa, una voce meravigliosa a mio avviso e uno strumentale abbastanza coinvolgente per me da farmi voglia di ballare.
Buon ascolto 🙂

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