Respirare l’Orizzonte

“Connessione“. Una parola potente e solida che si ripete, si ripete e si ripete lungo il sentiero che si snoda in bilico tra voce e anima, parola che spesso è spunto di riflessione.Mentre camminavo nei miei amati campi e respiravo questa piacevole aria simil-primaverile, mi sono persa in alcuni pensieri.L’orizzonte libero, con il cielo a perdita d’occhio mi rigenerano ogni volta che esco a passeggiare, come fossero dispense infinite di energia a disposizione di chiunque. Il lavoro sulla propria voce è fatto di tappe interconnesse fra loro, sto cercando di elaborare una mappa da mostrarti così che possa farti capire cosa intendo.Durante il viaggio mi trovo spesso, spessissimo a confronto con questa parola ed ogni volta mi stupisco dell’enorme lavoro che si celi dietro ad un semplice concetto. L’unione che presuppone la connessione non si limita ad essere un contatto, bensì una fusione quanto più consapevole di molteplici processi che avvengono più o meno consciamente dentro di noi.Come in una matrioska la connessione interessa il respiro e da esso si muove circolarmente includendo in questa spirale tutta una serie di meccanismi fisici e mentali che, equilibrandosi, generano il canto e l’espressione libera.Così come per connessione intendiamo la straordinaria capacità di danzare la voce in ogni suo “registro” -termine da usare con le pinze-  ed ogni suo colore, tanto per connessione intediamo la sensibilità propriocettiva che ci consente di sentire e muovere respiro…

Cadono le Foglie

L’Autunno porta con sé nuovi rumori, nuovi colori ed una rinnovata gratitudine per il tepore delle coperte spesse, del maglioncino di lana e della fumante tazza di tisana della sera. La natura in questo momento ci concede gli ultimi pomeriggi di sole tiepido, gli ultimi colori accesi delle foglie che cadono, preparandoci al freddo Inverno che arriverà nei prossimi mesi. Ho sempre creduto che abbiamo la straordinaria possibilità di armonizzarci con lo scorrere delle Stagioni, cercando di carpire le caratteristiche principali di ognuna di esse quasi fossero consigli che la Terra vuol darci.Credo anche che ognuno di noi abbia il proprio modo di farlo, decodificando in maniera del tutto personale gli stimoli che arrivano dall’esterno. Io, ad esempio, percepisco nell’Autunno la caratteristica principale degli alberi di perder le foglie, ed interpreto questo evento naturale come un invito a lasciar andare ciò che non serve più.Si tratta di un lasciare andare diverso rispetto a quello dei ritmi dei fiori, che cadono quando sono ormai privi di vita ma si staccano da un ramo ancora verde; si tratta di una lasciare andare le cose che hanno terminato cicli completi dentro e fuori di noi. Così vivo un Autunno di raccoglimento, nel quale mi concedo il lusso del silenzio e dell’attesa; un rallentamento progressivo dei ritmi che mi porta a valutare ciò che davvero sia importante per me in questo momento.Non…

Cuori di Fine Autunno

Siamo a Novembre, e si respira appieno l’aria di fine Autunno.Questo è il periodo in cui sembra che tutto il mondo voglia andare in letargo, capita anche a te di avere questa sensazione? Che fine fa il Cuore in questa stagione?Credo che ognuno di noi abbia il proprio modo di affrontare l’Inverno.Io lascio che il mio Cuore si cali pian piano sotto la Terra, così che in Inverno possa rigenerare le proprie radici.Mi prendo cura di me più di quanto faccio in altre stagioni, e metto un freno a molti progetti, concedendomi il tempo di strutturarli e pianificarli nella mia testa (o su carta), senza fretta e con la certezza che nei prossimi mesi si completeranno e saranno pronti a partire. Approfitto delle foglie che cadono per sfoltire anche la mia vita, lasciando cadere le cose che non mi consentono più di avere o dare nutrimento, facendo spazio sui rami per le prossime gemme ma senza aver fretta di vederle spuntare.Lascio che il tempo scorra e mi fermo più spesso a guardare le cose, semplicemente stando ferma a osservarle. Apparentemente può sembrare si perda un sacco di tempo ma in realtà sto solo assecondando il ritmo che ho dentro, facendo spazio per il nuovo che verrà. La Creatività in questo momento dell’anno è un po’ stanca e ogni tanto sembra faccia fatica ad affiorare, quindi non la…

Vivi con il Cuore in Mano

Credo che ci siano persone che camminano per strada tenendo il proprio Cuore in mano, bene in vista. Sono persone che non hanno paura di farsi del male a mostrarlo, né hanno paura che qualcuno ne faccia loro.Questo non significa che non sentano dolore, solo che non si facciano fermare dal timore di averne.

Sangue nelle Radici e Stelle fra i Capelli

Non avere Paura. Di Essere ciò che sei.Di Dire ciò che realmente pensi.Di Fare ciò che davvero vuoi fare.Di venir definita diversa,scomoda, difficile o impossibile.Di essere una Principessa.Di essere un Guerriero.Della Solitudine.Dell’Amore.Della tua Intelligenza.Del tuo Passato.Di seguire i tuoi Sogni.Di Ridere.Di provare Dolore.Di Piangere in pubblico.Di mostrare il tuo Cuore.Delle tue Radici.Delle Stelle fra i tuoi Capelli.

Il Mondo a Testa in Giù

“C’era una volta una bambina  di nome Malasorte.Era molto sola, nessuno giocava con lei e tutti la evitavano, così decise di andare nella Foresta Lunatica: lì, le avevano detto, c’era una fata in forma di gatto che aiutava tutti,e Malasorte decise che non le avrebbe dato tregua finché la fata non l’avesse ascoltata…” In soli 20 giorni ho sperimentato sfortune assortite e variopinte, tanto strambe da farmi sentire protagonista  di un telefilm.Non sto a raccontartele tutte perché sono davvero tante e alcune anche complicate. Avrai notato la mia assenza?Mi avrai seguita su Instagram? Beh, io ho avuto il mio bel da fare a star tutto il tempo a testa in giù per poter guardare le cose nel verso giusto.A volte la sfortuna sembra perseguitarci, come una nuvola fantozziana che vegli malamente su di noi, regalandoci ogni giorni un “buon” motivo per essere di malumore. Tu come ti rapporti con questi periodi?

Disordini Creativi

Ho sempre amato i disegni pieni di forme e colori, quei disegni dove il foglio bianco non lo vedi più, quei disegni astratti eppure delineati, che sono ricolmi dell’artista e del suo cuore. Li ho sempre amati perché non sono mai stata capace di farne.O meglio, ci sono riuscita una sola volta, circa due anni fa, dipingendo una tela che ancora guardo con molto orgoglio, perché si tratta di uno dei pochi disegni che ho fatto che davvero mi piaccia. Ho sempre avuto un forte problema con l’espressione artistica, non solo nel disegno ma anche nella scrittura a mano.Ero ossessionata, e in parte ancora lo sono, dalla perfezione del tratto, dalla regolarità di spazi e caratteri, e mai soddisfatta del mio modo di scrivere.Dover scrivere velocemente mi creava ansia perché non avrei scritto alle perfezione, e continuavo a modificare il mio stampatello perché fosse sempre più meccanico.

Io mi ricorderò di Te

Ti è mai capitato di sentir suonare un campanello?Un piccolo, o grande, campanello di cambiamento. Come quei profumi che ricorderai per sempre per un motivo, quelle immagini che rimangono impresse nella tua memoria e riaffiorano ogni volta che le cerchi, stupendoti con rumori realistici e colori vividi come non mai. Possono essere persone o avvenimenti, film, musiche, libri o anche solo emozioni assaggiate per la prima volta; quale che sia il campanello che ha dato l’innesco,se hai capito cosa intendo, allora sai che la risonanza iniziata in quel momento,vibra tuttora in tutto il tuo corpo.

Diari delle Persone Sole #2

Chissà quante volte hai pianto guardando un film.Chissà quante volte hai pianto guardando un telefilm, un telegiornale; parlando con qualcuno di qualcosa di triste, guardando foto di animali o bambini maltrattati. Chissà quante volte ti hanno deriso per questo.Chissà quante volte la tua emotività è stata motivo di scherni, accanimenti, isolamenti da parte della società che ti circondava, specie negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. A me è successo un sacco di volte.Mi hanno fatto compagnia un’ulcera cronica e una depressione mentre perdevo pezzi di autostima qua e là e mi ritrovavo ad essere fantasma di me stessa.

Le Piccole Idee

Da bambina credevo che ogni Cerchio, potesse diventare uno spioncino attraverso il quale spiare meravigliosi mondi nascosti. Ho continuato ad amare la figura del Cerchio anche crescendo e, come te, ho poi scoperto simbologie, significati e interpretazioni che portano il Cerchio ad essere una figura amata e usata un pò da tutti. Con l’ottica del risveglio creativo, scelgo di dare voce alla mia Bambina Interiore e mi innamoro di nuovo delle mie piccole, folli fantasie infantili, disegnando i miei Cerchi e dando loro la possibilità di mostrarmi quei meravigliosi mondi nascosti.