Respirazione, riscaldamento, ricerca.


L’emissione vocale è la manifestazione ultima
di un delicato meccanismo
psicofisico composto di respirazione, stabilità, propriocezione,
consapevolezza ed empatia.
La voce ha la straordinaria capacità
di raccontare del nostro mondo interiore.

La voce è uno strumento potente,
uno strumento prezioso del quale dobbiamo avere cura.
Conoscere i meccanismi della vocalità,
lavorare sul suono, sul nostro suono,
è importante per poter educare la nostra voce.
Possiamo imparare le basi dell’uso della voce stando in cerchio,
con suoni liberi e tanta voglia di giocare,
così da poter liberare la nostra voce selvaggia.


La voce è il nostro strumento naturale; connessa con la respirazione racconta di ciò che abbiamo dentro e, se sappiamo ascoltare bene, anche di come stiamo.
Conoscere il meccanismo della respirazione, percepire la natura del nostro suono e imparare a giocare con esso, sono requisiti fondamentali per chi vuole usare la voce in maniera consapevole, sia in ambito professionale che personale.
Il lavoro con la voce apre porte sconosciute dentro di noi, ci aiuta a percepire il nostro intero corpo come strumento e a trattarlo come tale.
Lavorare con la voce fa cantare l’anima.

Credo che ognuno di noi abbia dentro una voce selvaggia.
Anzi credo che vi sia una voce selvaggia in ogni voce e che questo aspetto non addomesticato dell’anima racconti nel suono la profondità del nostro mondo interiore, mettendo in risonanza il visibile con l’invisibile, il dentro con il fuori, il corpo con lo spirito.
Non parlo di voce e musica in termini di canoni e impostazioni didattiche, seppure queste siano indiscutibilmente da conoscere, studiare e applicare in ambito professionale, perché il cuore della voce selvaggia è l’emozione che trasporta, non la perfezione stilistica.
Dissonanze e disarmonie sono valide espressioni sonore, secondo me.
Nella vocalità sono racchiusi i nostri ricordi, i nostri stati d’animo, i nostri malesseri, le nostre buone o cattive abitudini, il modo in cui affrontiamo la vita e le emozioni, così come in essa si possono trovare soluzioni, conforto e, a volte, persino potenziare i processi di auto-guarigione.
Più di ogni altra cosa, la nostra voce lascia trasparire la nostra anima.
Credo fortemente che in ogni timbro, in ogni sfumatura, siano celati i frammenti del vissuto della persona, nel bene e nel male.
L’intreccio corpo-respiro-voce è indicativo, secondo me, dello stato di salute psico-fisico delle persona nonché del suo complesso reticolo emozional-caratteriale.
Vista da questa angolazione, la voce diviene il cantastorie di ciò che siamo dentro ed il lavoro svolto su e con la voce diviene ulteriore strumento per l’acquisizione di consapevolezza ed equilibrio dell’individuo.
E’ un percorso circolare senza una fine e senza un inizio da fare con orecchie e cuore bene aperti; si rivela un cammino lungo quanto la nostra intera vita poiché non si smette mai di poter imparare e di poter cercare: basta solo volerlo.
Non credo ci siano un’unica via oppure un metodo universale ed infallibile bensì penso che chiunque cominci un viaggio di questo tipo abbia qualcosa da offrire e condividere a chi cammini su sentieri simili.
Io sono partita così, per necessità o per caso e trovo molte persone in viaggio come me, con valigie di esperienza e storie da raccontare.
Il mio obiettivo è questo: provare, sperimentare, studiare, viaggiare libera ed ogni tanto condividere un cerchio con altri viaggiatori, attorno ad un fuoco, attorno ad un’intenzione, per poi ripartire libera come sono arrivata, pellegrina del suono.
Ciò che sto imparando lo devo a chi, prima di me, ha studiato ed imparato e non è mia intenzione morire portandomi nella tomba tutta la meraviglia che scopro nel suono.
Noi, coi nostri corpi, con le nostre voci e con le nostre vibrazioni, siamo tutti strumenti unici al mondo e ogni giorno suoniamo e risuoniamo nell’infinita musica della vita.

Dal 2012 al 2016 ho fatto formazione con Carmen Cangiano e Dino Brentali (insegnante certificato IVTOM) nonché workshop, conseguendo la qualifica per l’insegnamento della propedeutica del canto;
ho seguito workshop di circle-singin con Albert Hera e di body percussion con Stefano Baroni e condotto serate di canto circolare con Carmen Cangiano in provincia di Bergamo tra il 2016 e il 2017.