Da qualche mattina avevo il profondo desiderio di fare spazio.
Così ho fatto spazio.

Devi sapere una cosa in cui credo, prima di andare avanti:
la Creatività è un’indole innata dell’essere umano.
Non voglio fare distinzioni fra Uomo e Donna, per quanto ovviamente ci siano caratteristiche e peculiarità differenti, perciò non far caso se mi dovesse capitare di scrivere al femminile ogni tanto, sappi che non v’è distinzione di sesso intenzionale nelle mie parole.

Dicevo…così ho fatto spazio.
Sono andata alla mia scrivania, quella bellissima scrivania comprata da Ikea e montata a notte fonda (con sommo gaudio dei miei vicini) e ho buttato tutto per aria.

Sì, davvero, Orchidea a parte ho proprio sgomberato tutto, perché nel tempo l’avevo riempita di cose inutili, la bolletta da pagare, il libro-che-poi-lo-metto-via, il porta-candele che dovrò pulire, le penne da controllare così poi butto quelle che non vanno, il quaderno che tanto ogni tanto uso per gli esercizi quindi lasciamolo a portata.
Ma quella meravigliosa scrivania è stata comprata e montata perché fosse il mio metroemmezzo quadrato d’ufficio.
Perché fosse il mio “banco di scuola” dove leggere e fare esercizi,
il supporto da disegno per i miei scarabocchi,
la mia piccola Isola che Non C’è,
dove riversare la Creatività che avanza a fine settimana.

E mi sono indignata, mi sono arrabbiata con me stessa tante volte perché la trascuravo,
non la svuotavo, la incasinavo e, soprattutto, non la usavo per come mi ero ripromessa.

Stamattina ho ripristinato la mia piccola Isola che Ora C’è e l’ho attrezzata con ciò che mi serve e basta.
Quindi, tutta contenta, l’ho guardata e mi sono sentita a posto con me stessa perché ora avrei avuto un piccolo angolo tutto per me e per la mia Creatività.

Qualche ora dopo però, mi sono guardata in giro e ho realizzato di aver fatto benissimo a ri-definire un piccolo spazio di lavoro, ma che l’Espressione Creativa trova sempre e comunque il modo di uscire da sola, anche quando temi di non darle spazio (per quanto vero che a volte non gliene si dia abbastanza).

Se mi guardo intorno riscopro le mie piccole impronte un po’ ovunque :
nel fiocco che ho messo intorno al portafrutta; nei nodi che faccio alle tende; nei fogli di scarabocchi disordinati in giro per tutta casa; nella maglia a righe che ho scelto perché amo la fantasia a righe; nel piatto di verdure tutte quante rigorosamente verdi che ho cucinato perché amo il verde, nelle candele disposte in giro per casa, nei libri che leggo e che ho ancora da leggere, nella disposizione delle tazze nella credenza, nei piccoli riti quotidiani del tè e del caffè, nel portachiavi della macchina che tintinna quando guido e persino nella scelta della colonna sonora quando pulisco casa.

Cosa sto cercando di dirti?
Che molte persone si sentono poco creative, o per nulla creative,  senza riconoscere la Creatività che attivano in piccoli aspetti del proprio quotidiano.
Può essere invece che vivano una sorta di “blocco creativo” e che risulti loro difficile abbandonarsi alla Creatività e liberare qualcosa di sé.

Certo, ci sono persone che hanno una Creatività estremamente spiccata, magari tanto da farne un lavoro, ma questo non significa che tu non abbia o non possa avere un Espressione Creativa, non trovi?

Quindi vorrei che tu facessi una cosa.
Stampa questa pagina e spegni il pc, trova un momento della giornata, o della settimana, in cui sei da sola e tranquilla e portatela in giro per casa mentre la leggi.

Hey, ciao! Eravamo arrivati qui 🙂

Se non hai freddo, sarebbe meglio tu camminassi a piedi nudi mentre ti sposti per casa.
Guardati intorno, passeggiando, e passa in rassegna tutto l’ambiente che ti circonda.
Osserva se e come hai disposto i mobili, i soprammobili e gli oggetti d’uso comune.
Guarda i colori, gli abbinamenti, prova a ricordarti il perché tu abbia scelto quella cosa piuttosto che un’altra.
Scruta le fantasie delle cose che ti circondano, i barattoli, i bicchieri, le calamite sul frigo, i copri-sedia, le asciugamani, i cuscini.
Tocca, tocca gli oggetti che guardi, come se toccandoli tu potessi ascoltare i loro ricordi.
Apri il tuo armadio e guarda i colori dei tuoi vestiti, li hai scelti tutti tu?
E se non li hai scelti tu, guarda quelli che metti più volentieri o più spesso.
Prosegui ora cercando ogni piccola personalizzazione tu possa avervi dato : una disposizione particolare, un fiocco o un nastro attaccato, accostamenti o composizioni, bigliettini, quadretti, nastri, adesivi, magari qualcosa di fatto a mano e fatto da te.
Se sei molto disordinato bene, sappi che anche il disordine ha il suo Senso Creativo.
Bene, ora rispondimi sinceramente…vedi le tue Impronte Creative in giro per casa?
Voglio che tu le cerchi e che tu le trovi, anche in uno spazio piccolissimo, anche tutte chiuse in un cassetto.
Se non ti esce facile, insisti, insisti e insisti ancora finché non trovi il tuo zampino nei piccoli dettagli che ti circondano.
Trovare le tue Impronte Creative è importantissimo.
Così come è importantissimo non trovarle, perché vorrà dire che potrai cominciare a lasciarle da subito!

Quello che voglio dirti è che tu hai dentro un enorme Potenziale Creativo, e che devi solo metterlo in atto, e dargli spazio, dargliene tanto dentro e fuori di te!
Dare il giusto spazio alla creatività nella tua Vita, è una forma potentissima di Amore verso sé stessi, è come far germogliare o rigermogliare ogni volta un pò del tuo bambino interiore; è ricostruire giorno dopo giorno la Fiducia in Te che pensi di aver dimenticato da qualche parte nel passato.

A questo punto mi piacerebbe tu prendessi Carta & Penna e provassi a rispondere a questa semplice domanda:

Cosa significa per te Lasciar Libera la Creatività?

Prenditi il tempo per rispondere, e poi fammi sapere 🙂


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